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Il “Sogno di una notte di mezza estate” di Jurij Ferrini

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L’opera sarà in scena dal 10 al 12 marzo al Teatro Bellarte

Fra le più note commedie del teatro elisabettiano, “Sogno di una notte di mezza estate” uno dei capolavori di William Shakespeare, si stima sia una delle opere più rappresentate in assoluto nel mondo occidentale. A portarla a Torino è Jurij Ferrini, che in questo allestimento, di cui cura la regia, prosegue il suo lavoro di ricerca sul Bardo, riletto in chiave attuale. È la prima volta che questo lavoro arriva in città, mentre di recente il regista è già stato protagonista nel circuito torinese con un’altra opera di Shakespeare. È un Sogno che parla alla società contemporanea e al tempo stesso si pone in ascolto, ma riesce anche a dare voce a passioni e lotte. L’opera sarà in scena dal 10 al 12 marzo al Teatro Bellarte, per la stagione di Fertili Terreni Teatro. «Questo è un testo di giovani che parla ai giovani nel pieno delle loro tempeste ormonali – dice Jurij Ferrini –; penso che mai Shakespeare avrebbe immaginato che giovani di altre epoche, successive alla sua, così lontane nel tempo, si sarebbero messi a marciare non per una guerra, ma per cercare di rimettere in equilibrio la natura. Mi riferisco ai movimenti spontanei sorti per difendere la nostra stessa sopravvivenza sul pianeta, un tema complesso con un corollario di problematiche che toccano le incredibili diseguaglianze sociali ed economiche tra i popoli della Terra. È a loro, a chi resterà dopo di noi, a chi vedrà la fine di questo secolo, che mi piacerebbe dedicare questo Sogno».



Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2023 alle 17:01 sul giornale del 10 marzo 2023 - 58 letture






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