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Il regista iraniano Asghar Farhadi ospite del Museo del Cinema, ha vinto due premi Oscar

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L’appuntamento oggi, 17 aprile. In programma una masterclass e la “Stella della Mole”

“Venire a Torino e ricevere il premio Stella della Mole mi riempie di felicità e di orgoglio – dichiara Asghar Farhadi. Felice perché questo omaggio viene da un Paese che nel periodo della mia giovinezza, vedendo i capolavori dei suoi grandi registi, ha contribuito piano piano a formare il mio gusto e a trovare la mia vocazione nel cinema. Un cinema fatto di calore umano, semplicità, cura del dettaglio e pieno di momenti profondi di gente umile. Un cinema lontano dai luccichii ingannevoli. Questa è un’occasione per poter esprimere il mio rispetto nei confronti dei grandi registi che mi hanno influenzato e dire: ‘Grazie per avermi insegnato cos’è il valore della vita quotidiana delle persone semplici nel cinema’. Ringrazio inoltre gli organizzatori di questo evento”. Sono le parole con cui il due volte premio Oscar iraniano Asghar Farhadi (con Una separazione (2012) e Il cliente (2017). Ha commentato l’invito del Museo del Cinema che oggi 17 aprile lo porterà a Torino per una masterclass e per ricevere alle 21 il premio Stella della Mole.
L’Iran contemporaneo, i diritti, i film girati a cavallo tra Europa e Medioriente e le tappe più importanti della propria carriera: sono i temi che l’autore affronterà, lunedì 17 aprile alla Mole Antonelliana, intervistato dalla connazionale Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani e digitali, da anni impegnata nella lotta per l’emancipazione femminile, e il critico cinematografico Grazia Paganelli. Cineasta tra i più apprezzati nel panorama internazionale, Farhadi riceverà la Stella della Mole per aver saputo creare storie con meccanismi quasi pirandelliani, in grado di condurre lo spettatore a riflettere su temi sociali. Una tensione sempre crescente che non pretende di consegnare risposte univoche e facili scorciatoie è la cifra d’autore di Farhadi.



Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2023 alle 10:43 sul giornale del 19 aprile 2023 - 28 letture






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