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Truffe on-line per diverse migliaia di euro, 2 arresti delle Fiamme Gialle di Torino

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Nel corso di un' ispezione antiriciclaggio nei confronti di un money transfer sono state riscontrate numerose operazioni anomale di invio di denaro verso l’estero, effettuate da diversi soggetti ma risultate riconducibili a una delle due persone sottoposte a custodia cautelare in carcere

L'indagato, un settantenne torinese, si avvaleva di persone in stato di bisogno che, dietro compenso, si prestavano a far utilizzare la propria identità per ordinare le operazioni, mascherandone così il reale esecutore. Tale condotta veniva segnalata all'Autorità Giudiziaria come prevede la legge antiriciclaggio.
Le successive indagini facevano emergere una sistematica attività di truffe on-line, nella maggior parte dei casi consistenti nelle cosiddette “truffe del pellet”, per le quali erano già state sporte specifiche querele su tutto il territorio nazionale.

Le frodi iniziavano con la pubblicazione di annunci di vendita sui principali marketplace, cui seguivano trattative per via telefonica che si concludevano con il pagamento da parte dei clienti truffati, i quali solo successivamente si accorgevano che l’oggetto non sarebbe mai arrivato. L’indagato, per schermare la propria attività illecita, faceva ricorso a false generalità e all’impiego di carte di pagamento, rapporti bancari e utenze appartenenti a terzi, che le indagini hanno poi consentito di ricollegare alla sua persona.
Il denaro accreditato dai clienti sulle carte veniva infine prelevato direttamente dall’indagato presso sportelli bancari e postali torinesi, come appurato nel corso dei vari appostamenti degli investigatori.
Dopo quanto emerso, la Procura ha disposto la perquisizione dell'abitazione,nel corso della quale sono stati sequestrati smartphone, carte prepagate, documentazione bancaria, contanti per oltre 6.000 euro e un’agendina contenente i recapiti telefonici di diverse persone risultate essere formalmente titolari delle carte di pagamento impiegate dall'indagato per canalizzare i proventi della sua attività illecita. Sono state anche rinvenute banconote false per un valore facciale totale di 470 euro.

Dalle chat memorizzate nei telefoni sottoposti a sequestro è emersa la posizione del secondo soggetto sottoposto a custodia cautelare in carcere (un sessantaseienne della provincia di Torino), in contatto con l’altra persona indagata e risultato dedito alla commissione di truffe on-line con lo stesso modus operandi, 23 episodi nei confronti di altrettante vittime, entrate in contatto con l’indagato attraverso annunci pubblicati su internet per la vendita di beni e attrezzature della più disparata natura (una vecchia utilitaria, piastrelle, ricambi e attrezzi per auto, moto, biciclette, motori marini e batterie acustiche; racchette da tennis).



Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2024 alle 17:28 sul giornale del 18 maggio 2024 - 50 letture






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